Gambero della California

Pacifastacus leniusculus (Dana, 1852)
Autore: White Knight
Licenza: CC BY-SA 3.0

Il Gambero della California è un piccolo crostaceo, dalle dimensioni di circa 16 cm nei maschi e 12 nelle femmine (ma sono noti anche individui più grandi). La livrea è marrone-grigio sul dorso, e rosso-arancione brillante sul ventre. Il carapace ha un aspetto liscio e privo di spine, così come le chele, che però hanno il margine interno irregolare e dentellato. Le chele sono l’elemento più distintivo di questa specie, in quanto sono caratterizzate dalla superfice inferiore sempre di colore rosso, e da una vistosa macchia bianca nella parte superiore della giunzione. Nei maschi, le chele sono molto più grandi e robuste che nelle femmine.

  • Classe

    Malacostraca
  • Ordine

    Decapoda
  • Famiglia

    Astacidae
  • Sinonimi principali

    Astacus leniusculus
    Potamobius leniusculus
  • Nome inglese

    Signal crayfish

area di presenza naturale

La specie è originaria del nord-ovest degli Stati Uniti e del Canada.

area di introduzione

nel mondo
Il gambero della California è stato introdotto in Europa e in Giappone, dove è molto diffuso, ma anche in altre zone degli Stati Uniti dove non è nativo.

in Europa
La prima introduzione documentata in Europa, dove ormai rappresenta il gambero alieno maggiormente diffuso, risale a un centinaio di anni fa. Attualmente sono note popolazioni riproduttive in Svezia, Finlandia, Francia, Spagna e Regno Unito, ma la presenza di questa specie è nota in oltre 20 paesi europei, tra cui Slovacchia, Croazia, Estonia, Grecia, Portogallo, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Ungheria, Lettonia, Lituania, Olanda, Polonia e Slovenia, nonché in Italia.

DISTRIBUZIONE IN ITALIA

Per quanto riguarda l’Italia, la presenza è ancora molto localizzata, con segnalazioni in alcune province a nord della Pianura Padana.

BIOLOGIA ED ECOLOGIA

La dieta di questo gambero generalista e opportunista è caratterizzata principalmente da insetti acquatici e detriti, in particolare foglie cadute. Si ciba anche di piccoli pesci bentonici, delle loro uova e degli avannotti, nonché di uova e larve di anfibi. L’accoppiamento e la deposizione delle uova (il cui numero può arrivare a 400-500) avvengono nei mesi autunnali.

Nel Nord America questa specie è diffusa in numerosi ambienti diversi, dai piccoli torrenti ai grandi fiumi, dai laghi alle lagune costiere. La capacità di adattamento di questo gambero è tale da consentirne anche la colonizzazione di acque salmastre.

VETTORI DI INTRODUZIONE

Questo gambero è stato introdotto principalmente a scopo di prelievo e commercio per il consumo alimentare. Inoltre viene utilizzato in acquacoltura, nonché come animale da acquario e come esca viva, ma anche per il controllo di piante acquatiche e molluschi. Sono note anche immissioni accidentali dovute alla fuga degli animali dalla cattività.

IMPATTI

Rapporti con l’uomo, impatto sanitario e socioeconomico

Per la sua attività di scavo, questa specie può causare gravi danni alle rive dei corsi d'acqua e dei bacini. In alcuni paesi, ad esempio in Svezia e in Finlandia, le popolazioni del gambero della California rivestono una crescente importanza per la pesca praticata per fini commerciali e ricreativi. Di fatto, il suo allevamento intensivo sta sostituendo nel mercato europeo la specie nativa: il gambero nobile, Astacus astacus. Talvolta, il gambero della California viene utilizzato anche per ridurre la vegetazione acquatica e i molluschi infestanti.

Impatto su altre specie

Questa specie è in grado di moltiplicarsi velocemente a scapito degli organismi indigeni di cui si nutre. La sua immissione rappresenta dunque una minaccia per i macroinvertebrati, i pesci bentonici e, generalmente, un gran numero di specie che vivono negli ambienti di acqua dolce. Danneggia in particolare il salmone atlantico, cibandosi delle sue uova. In quanto vettore della cosiddetta “peste del gambero” (Aphanomyces astaci), la sua presenza in Europa ha un grande impatto sui gamberi autoctoni.

Impatto sugli ecosistemi

I gamberi provocano grandi impatti ambientali in Europa, sostituendosi alle specie autoctone e alterando la struttura degli habitat a causa delle sue abitudini predatorie, della sua prolificità, e delle attività di scavo.

METODI DI GESTIONE

Non esistono metodi definitivi in grado di arrestare la diffusione del gambero della California. Buoni risultati sono stati ottenuti con il rilascio di pesci predatori e l’utilizzo di trappole, che però a volte permettono la cattura di esemplari di grandi dimensioni pur comportando la fuga di quelli piccoli.